24/01/2020

La nuova influenza "CINESE"

**Che cos'è questa influenza che arriva dalla Cina e che sta tenendo col fiato **

sospeso tutto il mondo?

E' una patologia trasmessa da un virus particolare denominato** 2019-nCoV** facente

parte della famiglia dei** Coronavirus**.

Della famiglia dei Coronavirus fanno parte anche molti patogeni responsabili dei

comuni raffreddori, influenze e patologie del sistema respiratorio.

Purtroppo ne esistono alcuni molto più aggressivi e capaci di dare una sintomatologia

molto più rilevante e potenzialmente fatale.

Se vogliamo essere più precisi questo nuovo virus fa parte della famiglia dei

Betacoronavirus tra i quali ricordiamo quello della **SARS **( Severe acute respiratory

syndrome ) e quello della MERS ( Middle east respiratory syndrome ) tristemente

noti per aver fatto numerosi morti in passato.

Dall'analisi del patrimonio genetico di questo nuovo virus è infatti emersa una

somiglianza con i virus di MERS e SARS pari all' 80% anche se rispetto a questi

ultimi sembrerebbe meno aggressivo.

Quali sono i sintomi che devono metterci in allarme?

Parlando di un Coronavirus i sintomi sono chiaramente quelli di una patologia

respiratoria non specifica del tutto sovrapponibili a quelli di un'influenza classica o

delle tipiche infezioni respiratorie invernali: febbre alta, raffreddore, tosse secca, mal

di gola, mal di testa, malessere generale, difficoltà respiratorie, dolori ossei e

muscolari.

Tutti sintomi con i quali chiunque ha avuto a che fare almeno qualche volta.

Quando però l'infezione si manifesta in maniera acuta, tutti questi sintomi si possono

notevolmente aggravare ed avere anche esiti fatali in particolare in soggetti deboli ed

immunocompromessi.

Sono gli stessi sintomi riscontrati anche in passato nella SARS e nella MERS.

Proprio questa sintomatologia così comune rende molto difficile fare una diagnosi

basata sull'osservazione, la certezza può darcela solo un'analisi di laboratorio che

vada alla ricerca del virus nell'organismo.

Come possiamo regolarci allora?

Attualmente in Europa il rischio di diffusione è classificato dalle autorità come

moderato, per questo tutti i sintomi elencati precedentemente devono mettere in

allarme solo le persone che si trovano in Cina nelle zone del focolaio o che siano

state in contatto con altri soggetti provenienti da quei luoghi.

In Italia il Ministero della Salute ha già allertato tutti i medici di famiglia e gli

infettivologi.

La situazione sembra abbastanza seria, come si può arginarla?

Le raccomandazioni per chi si trova in quei luoghi sono quelle di lavarsi

accuratamente le mani, usare la mascherina, non frequentare i luoghi affollati e i

soggetti che mostrano sintomi compatibili con la malattia.

Queste sono raccomandazioni generiche che possono valere per evitare il contagio di

molte infezioni; in realtà dalle ultime notizie sembra che le autorità cinesi stiano

mettendo in atto una serie di misure per isolare le zone del contagio.

La città di WUHAN è stata la prima ad essere completamente isolata.

Il trasporto pubblico è stato fermato, bloccati treni ed aerei in partenza, chiusi i

cinema ed il mercato (da dove sembra essere partito il virus) ed annullati i

festeggiamenti per il Capodanno Cinese.

Il sindaco della città di WUAHAN ha esortato tutti a restare in casa e a non lasciare la

città, sono stati bloccati ponti e caselli autostradali.

Le misure di sicurezza adottate sono molto forti ma dobbiamo ricordarci che questo

virus si trasmette per via aerea, quindi il contagio è molto facile.

In questo momento le città in quarantena sarebbero 11 per un totale di più di 30

milioni di persone coinvolte.

La situazione è però in continuo sviluppo.

Fuori dai confini cinesi i casi accertati per ora sono sporadici.

Perché il mercato della città potrebbe essere stato il punto di propagazione?

Al momento è un'ipotesi, non ci sono certezze.

Questi virus spesso arrivano all'uomo dagli animali selvatici, si parla dei pipistrelli

come portatori, in seguito di serpenti ma è tutto da confermare.

Nei mercati delle grandi metropoli cinesi si commerciano molti animali vivi

domestici ma anche selvatici, convivono insieme all'uomo volatili, maiali, pipistrelli,

serpenti ed altri potenziali portatori di infezioni.

E' chiaramente una situazione a rischio.

Ma se questo virus colpisce gli animali come attacca l'uomo?

I virus di solito operano il contagio all'interno della stessa specie ma a volte possono

mutare il loro patrimonio genetico e fare il cosiddetto salto di specie.

I Coronavirus in particolare essendo virus a RNA tendono a mutare molto

velocemente.

Negli ultimi anni è già successo nel 2003 per la SARS passata dai pipistrelli agli

zibetti e poi all'uomo.

Nel 2009 per l'influenza A H1N1 dagli uccelli a i suini e da questi all'uomo.

Nel 2012 c'è stato il caso della MERS dai pipistrelli ai cammelli e poi all'uomo.

Nel 2014 ha imparato a colpire l'uomo il virus della febbre emorragica l'Ebola.

Oggi è il caso di questo nuovo virus.

Dopo il salto di specie il virus può mutare ancora e diventare capace di passare da

uomo a uomo.

Lo pneumologo cinese Zhong Nanshan il 20 gennaio ha riconosciuto per la prima

volta che il nuovo virus 2019-nCoV si può trasmettere da uomo a uomo.

Proprio quest'ultima novità ha portato le autorità cinesi ad adottare le stringenti

misure di sicurezza che stiamo osservando.